ONE LAST DANCE

Pochi giorni fa, Dwyane Wade ha annunciato tramite un post sul proprio profilo ufficiale di Instagram che giocherà ancora per un’altra stagione, sempre con la maglia dei Miami Heat. Tornato in Florida prima della trade deadline della scorsa regular season, Flash ha contribuito in maniera determinante all’approdo ai playoff dei suoi, dando un apporto fondamentale nonostante l’età.

 

36 anni compiuti lo scorso 17 gennaio, Wade aveva fatto tremare i tifosi degli Heat e non solo al termine della scorsa stagione, dichiarando che avrebbe potuto prendere in considerazione l’ipotesi di ritirarsi dal basket giocato dopo quindici anni di gloriosa carriera: quinta scelta al Draft 2003, il classe ‘82 ha messo in bacheca sin qui tre titoli NBA, un MVP delle Finals e un MVP dell’All-Star Game, venendo convocato ben dodici volte all’All-Star Game.

 

Dopo aver trascinato gli Heat al primo titolo della loro storia al fianco di Shaquille O’Neal nel 2006, Wade si è messo altri due anelli al dito, rispettivamente nel 2012 e nel 2013, formando un Big Three da sogno con gli amici LeBron James e Chris Bosh. Salutata Miami nel 2016, D-Wade non è riuscito ad adattarsi ai Bulls della sua città natale Chicago e ai Cleveland Cavaliers, in cui si era riunito a LeBron James, decidendo di tornare in Florida lo scorso febbraio.

Una scelta ideale per sé e per la sua famiglia: Flash torna a giocare all’AmericanAirlines Arena tra gli applausi scroscianti dei suoi tifosi, increduli ed emozionati nel rivedere il loro idolo indiscusso con la canotta della loro squadra del cuore. Gli Heat escono al primo turno dei playoff al cospetto dei Philadelphia Sixers (4-1), con Wade che è uno degli ultimi ad arrendersi e risulta tra i migliori della squadra guidata da coach Spoelstra.

 

Scaduto il suo contratto con i Miami Heat, Wade sembrava vicinissimo all’approdo ai Zhejiang Golden Bulls, pronti a convincere il fuoriclasse originario dell’Illinois con una ricca offerta contrattuale. Scartata l’ipotesi Cina con poche ma inequivocabili parole (“Se giocherò a basket l’anno prossimo indosserò la maglia dei Miami Heat”), Wade era di fronte a un bivio: da un lato un’altra annata, l’ennesima, con i suoi Heat, dall’altra l’uscita di scena.

 

Dopo settimane e settimane di riflessione e di relax in famiglia che lo ha aiutato e non poco a staccare la spina per prendere la tanto attesa decisione, Wade ha deciso di regalare emozioni, spettacolo e divertimento per un’ulteriore stagione, naturalmente in quel di Miami. E, in attesa delle lacrime previste per fine stagione, i tifosi degli Heat e gli appassionati di basket possono sorridere. 

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