FIZDALE SU WADE: “MIAMI È CASA SUA”

Quella attualmente in corso è l’ultima stagione di Dwyane Wade in NBA, dopo che il classe ‘82 – tre volte campione NBA e MVP delle Finals nel 2006 – la scorsa estate ha annunciato l’intenzione di ritirarsi dal basket giocato al termine dell’annata 2018-2019, firmando un contratto annuale con i Miami Heat.

 

La franchigia della Florida, che lo selezionò con la quinta scelta assoluta al Draft 2003, lo ha convinto a restare un altro anno in quel di Miami, con l’obiettivo di tornare ad avere un posto nei playoff, dopo aver raggiunto il primo turno lo scorso anno (sconfitta per 4-1 con i Philadelphia Sixers).

 

Il proprietario degli Heat Pat Riley ha svolto un ruolo decisivo per convincere Flash a restare, dopo che il fuoriclasse nativo di Chicago sembrava intenzionato a smettere col basket giocato già la scorsa estate oppure tentare un’avventura in Cina e godersi una pensione dorata.

 

Tornato agli Heat lo scorso febbraio, prima della trade deadline, dopo aver giocato la prima parte della regular season 2017-2018 con la maglia dei Cleveland Cavaliers al fianco del suo grande amico LeBron James, Wade ha svolto un ruolo fondamentale nel ritorno ai playoff dei suoi e quest’anno punta a regalare spettacolo e a divertire i suoi tanti fan per l’ennesima ed ultima stagione.

 

Dopo la sconfitta riportata proprio contro i Miami Heat per 110-87 all’AmericanAirlines Arena, David Fizdale, ex assistant coach dei Miami Heat due volte campioni NBA con LeBron James, Chris Bosh e, soprattutto, lo stesso Wade sul parquet, ha elogiato il 36enne dodici volte All-Star: “Miami è la sua casa, gli faranno una statua una volta che si sarà definitivamente ritirato. Ha segnato un’epoca con la maglia degli Heat”.

 

Anche D-Wade ha recentemente speso belle parole nei confronti di coach Fizdale: “Ha contribuito a portare il mio gioco ad un livello che mi permette di giocare anche a 36 anni senza lo stesso atletismo degli migliori. Quando lui è arrivato, io ero già stato convocato sei volte all’All-Star Game. So che in tanti a New York stanno notando il suo enorme talento nel connettersi immediatamente con le persone”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *