SPURS, POPOVICH MEDITA IL RITIRO

I San Antonio Spurs hanno segnato una delle ere più belle e indimenticabili della pallacanestro a stelle e strisce, eppure continuano a figurare tra le squadre più forti della lega. Nonostante siano passati più di vent’anni dall’approdo di Gregg Popovich sulla panchina degli Speroni, infatti, la franchigia texana è riuscita a far fronte alle partenze dei suoi campioni più noti che nel corso degli ultimi anni hanno annunciato il ritiro (Duncan e Ginobili) o sono andati altrove (Parker e Leonard).

Merito di un’organizzazione societaria che non ha eguali, ma anche e soprattutto della mano del sopracitato coach Gregg Popovich, che ormai conosce a memoria la sua creatura e sa come plasmarla al meglio anche quando viene a mancare qualche pedina fondamentale. Dopo aver dovuto rinunciare a quattro dei suoi giocatori principali negli ultimi due anni (Duncan si è ritirato nel 2016, Ginobili la scorsa estate, Leonard è stato ceduto ai Toronto Raptors e Tony Parker è ripartito dagli Charlotte Hornets), infatti, Pop ha saputo dare un’impronta netta ai suoi anche quest’anno.

Perso Dejounte Murray per infortunio, con quest’ultimo che sarebbe dovuto partire in quintetto nello spot di point guard titolare, le chiavi della regia sono passate alla piacevole scoperta Derrick White, mentre DeMar DeRozan si è inserito alla grande nel sistema di gioco degli Spurs, LaMarcus Aldridge continua a rappresentare una preziosa garanzia e il ritorno di Marco Belinelli si è rivelata una mossa a dir poco azzeccata per la franchigia grigio-argento.

Popovich, che il prossimo 28 gennaio diventerà il quarto allenatore di sempre a compiere 70 anni nella storia della NBA, sta battendo record su record alla guida dei suoi Spurs: cinque titoli vinti, 1223 vittorie in carriera (terzo posto All-Time) e 21 qualificazioni consecutive alla post season. Quest’anno, Pop potrebbe estendere la striscia a quota 22, ma prima o poi San Antonio dovrà prendere in considerazione l’ipotesi di calare il sipario su un’era, stavolta definitivamente.

Il coach più longevo della lega, infatti, non ha la certezza di restare alla guida della squadra anche il prossimo anno. Quella attualmente in corso, dunque, potrebbe essere la sua ultima stagione sulla panchina della franchigia all’ombra dell’Alamo. “Non so rispondere a questa domanda.”, ha dichiarato il diretto interessato, lasciando intendere che non abbia ancora chiaro se proseguire o meno la sua gloriosa carriera da coach nel 2019-2010.

“Può allenare fino a quando lo desidera.”, ha invece commentato in merito il general manager dei San Antonio Spurs R.C. Buford. Tra i cinque allenatori nella storia che sono riusciti a vincere almeno cinque titoli, la prossima estate Popovich guiderà Team USA nei Mondiali in programma in Cina, prima di decidere se iniziare o meno la sua ventiquattresima stagione in NBA.

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