TRADE DEADLINE: I 5 GIOCATORI CHE POTREBBERO PARTIRE

La trade deadline si avvicina e le trenta squadre NBA si preparano a sferrare gli assalti decisivi per centrare i propri obiettivi prima che sia troppo tardi. Tra chi punta al rebuilding e chi, invece, a rinforzarsi in ottica playoff, tante sono le squadre che aggiungeranno o perderanno tasselli fondamentali.

Tra Ovest e Est, dunque, il mercato potrebbe regalare colpi di scena che fino a qualche settimana fa sembravano essere scenari a dir poco improbabili. Diamo un’occhiata nel dettaglio a cinque dei principali giocatori che potrebbero cambiare squadra prima del prossimo 7 febbraio.

ANTHONY DAVIS – Il suo è il nome più chiacchierato della lega in ambito di mercato, soprattutto dopo che ha richiesto ufficialmente la trade ai New Orleans Pelicans. The Brow ha reso noto ciò che nell’aria da tempo, ossia la sua intenzione di trasferirsi in un contesto competitivo.

Con i Boston Celtics, da tempo suoi estimatori, impossibilitati a ingaggiarlo prima della prossima estate, i favoriti per assicurarselo sembrano essere i Los Angeles Lakers, che potrebbero cedere in cambio Kyle Kuzma, Lonzo Ball, Brandon Ingram, uno tra Ivica Zubac e Kentavious Caldwell-Pope e una prima scelta al Draft.

Molto forte anche la candidatura dei New York Knicks, che potrebbero proporre Kristaps Porzingis, Kevin Knox, Frank Ntilikina e la prima scelta del prossimo Draft, che potrebbe anche trattarsi di Zion Williamson o R.J. Barrett. Più defilate, invece, le altre interessate, tra cui i Milwaukee Bucks, i Toronto Raptors e i Los Angeles Clippers.

BLAKE GRIFFIN – Non solo Davis tra le star che cambieranno aria prima del previsto, ma anche l’ex Los Angeles Clippers. Approdato ai Detroit Pistons prima delle trade deadline della scorsa stagione, infatti, Blake Griffin sarebbe insoddisfatto dell’andamento della sua squadra, incapace di lottare con continuità per un posto ai playoff. 

Il giocatore ha un contratto piuttosto remunerativo, in quanto percepirà ben 105.3 milioni di dollari fino al 2022, con player option da 38.9 milioni per il 2021-2022, ma sta vivendo la miglior stagione della sua carriera e riscuoterà sicuramente interesse.

A sferrare l’assalto potrebbero essere i Dallas Mavericks, che metterebbero sul piatto Harrison Barnes, Dennis Smith jr. e Dwight Powell: in Texas, Griffin ritroverebbe DeAndre Jordan, già suo compagno di squadra ai Los Angeles Clippers.

ANDREW WIGGINS – Sotto contratto per altre quattro stagioni oltre a quella in corso per ben 121.2 milioni di dollari totali, Andrew Wiggins non è mai riuscito a rispettare appieno le aspettative nei suoi confronti e a imporsi come futuro All-Star, nonostante sia una prima scelta assoluta al Draft.

Il classe ‘95, sulla carta, farà parte ancora a lungo dei giovani Minnesota Timberwolves, ma non è detto che i Lupi decidano di continuare a puntare su di lui. Nel caso in cui dovessero decidere di privarsene, Toronto potrebbe essere una meta suggestiva per lui, nato proprio in Canada.

Col futuro di Kawhi Leonard in bilico fino a giugno, Wiggins rappresenterebbe un ottimo innesto qualora The Claw decidesse di andarsene, ma i Raptors dovrebbero essere disposti a cedere Serge Ibaka, Fred VanVleet e una futura prima scelta a Minnesota. 

MIKE CONLEY – Pochi giorni fa, i Memphis Grizzlies, che hanno perso terreno dalla zona playoff dopo un buon inizio di stagione, hanno annunciato di aver intenzione di cedere via trade i loro due perni principali, ossia Marc Gasol e Mike Conley

Quest’ultimo sta disputando una regular season più che positiva e potrebbe far comodo, tra le tante, agli Indiana Pacers, a caccia di una guardia d’esperienza dopo l’infortunio che ha posto fine alla stagione di Victor Oladipo.

La franchigia di Indianapolis, però, dovrebbe liberarsi di Corey Joseph, Darren Collison, Tyreke Evans (per quest’ultimo si tratterebbe di un ritorno) e un paio di scelte al Draft per battere la concorrenza di Phoenix Suns, Orlando Magic e Detroit Pistons, tutte e tre alla ricerca di una point guard affidabile. 

KEVIN LOVE – Out dallo scorso 24 ottobre per infortunio, Kevin Love ha giocato appena 4 partite quest’anno, tenendo medie di 19 punti e 13.5 rimbalzi, e difficilmente tornerà in campo prima della trade deadline del prossimo 7 febbraio.

Con i Cleveland Cavaliers sempre più in fondo alla Eastern Conference e in piena ricostruzione, il futuro dell’ex Minnesota Timberwolves potrebbe essere altrove, magari in una squadra che punta a quel titolo che il nativo di Long Beach ha già vinto nel 2016.

In questo senso, i Boston Celtics potrebbero ingaggiarlo cedendo in cambio Marcus Smart, Terry Rozier, Jaylen Brown e una prima scelta al Draft. Difficilmente, però, Danny Ainge sarà disposto a cedere così tanto materiale per lui, nonostante l’indiscutibile valore tecnico di Love.

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